La protezione dei dispositivi in mobilità

Il primo pilastro del Travel Risk Management riguarda la sicurezza fisica e logica dell’hardware aziendale. Quando un dipendente opera fuori dal perimetro protetto dell’ufficio, laptop, tablet e smartphone diventano bersagli primari. Implementiamo protocolli di crittografia totale dei dischi e sistemi di “Remote Wipe” (cancellazione remota) per garantire che, in caso di furto o smarrimento, i dati sensibili rimangano inaccessibili a terzi.

Protezione delle connessioni e reti pubbliche

L’uso di reti Wi-Fi pubbliche in aeroporti, hotel o stazioni rappresenta uno dei rischi maggiori per la Cyber Security. Attraverso il nostro servizio, forniamo soluzioni VPN (Virtual Private Network) avanzate e configurazioni di tunneling sicuro per proteggere il traffico dati da tentativi di intercettazione (Man-in-the-Middle). Analizziamo inoltre i rischi legati al “Juice Jacking”, prevenendo il furto di dati tramite porte di ricarica USB compromesse.

Governance dei dati e conformità internazionale

Viaggiare con dati aziendali significa spesso attraversare diverse giurisdizioni legali. Il nostro approccio al Travel Risk Management assicura che il trattamento delle informazioni rimanga conforme al GDPR e alle normative sulla privacy locali. Forniamo linee guida chiare su quali dati possono essere trasportati fisicamente e quali debbono rimanere residenti su cloud sicuri, minimizzando il rischio di violazioni durante i controlli doganali o le ispezioni.

Prevenzione del Social Engineering e minacce fisiche

Oltre alla tecnologia, la sicurezza dipende dal fattore umano. Formiamo il personale a riconoscere tentativi di ingegneria sociale mirati ai viaggiatori d’affari, come il furto di credenziali tramite tecniche di “shoulder surfing” in luoghi affollati o l’adescamento digitale. La nostra consulenza copre l’intero ciclo del viaggio, trasformando ogni dipendente in un presidio di sicurezza attivo per l’azienda.